lunedì 13 maggio 2013

Oblivion

Oblivion è un film fantascientifico con Tom Cruise, ambientato in una Terra post-apocalittica. Infatti è stata devastata da invasori alieni e gli umani dopo averli sconfitti si sono dovuti trasferire su Titano perché il pianeta era diventato inabitabile. O almeno, questo è ciò che Jack Harper (Tom Cruise), rimasto sulla Terra come riparatore di droni, sa. Ma frammenti di ricordi che sa di non poter avere riaffiorano durante i sogni...
Oblivion prova un colpo di scena un po'alla Matrix, ma anche se è un film fatto bene e che mi è piaciuto, ho l'impressione su molti fronti resta su scala minore. E' comunque più che sufficiente.
Avrei giusto evitato (o sbudellato) la coppia che parlava a voce alta e usava lo smartphone con il volume proprio di fianco a me -.-

giovedì 18 aprile 2013

Scrat, Harry Potter e tirannosauri pelosi! (visita ai dinosauri di Monza)


Come promesso sono andata alla mostra di modelli a grandezza naturale di dinosauri nel parco di Monza. Mi è piaciuto un sacco!!!
Non c'è nemmeno un reperto, sono tutti disegni e modelli, di cui quelli piccoli e testa all'interno del museo e quelli più grandi in uno spiazzo all'esterno. I modelli non sono tutti della stessa qualità, ce ne sono di stupendi, come la testa sopra e di meno belli (ma nessuno è brutto), di più recenti e di più vecchi.
L'acquario preistorico mi ha un po'deluso, era un "film" in 3D che andava in loop, ma la cosa fastidiosa è che, per non dover fare usare gli occhialini agli spettatori usava lo stesso metodo delle carte della mia infazia in cui muovendole si muove la figura, quelle a righine (non so se mi sono spiegata). L'effetto in versione cinema è abbastanza fastidioso.
Almeno metà del fascino della mostra sta nei cartelli esplicativi, che raccontavano in maniera semplice e chiara un sacco di informazioni, fra cui molte nuove scoperte, più il backstage della costruzione di un modellino di dinosauro.
Fine della recensione, adesso si passa ad un po'di sano spamming sulle cose più interessanti e/o assurde della mostra.
 


I miei due modellini preferiti: uno spinosauro (*W*) e un gallinacciosauro (no, non si chiama davvero così)


Ciro, il famosissimo dinosauro scoperto qui in Italia con ancora parti molli conservate!

Un vecchio modello di tirannosauro a confronto con le ricostruzioni più recenti: pare che i nostri amici dai braccini rachitici fossero senza labbra e pelosetti.
Ah, e pare che il sindacato per la salvaguardia della reputazione dei t-rex non ne permetta la rappresentazione se non in posizione dominante su di un animale morto

Tenetevi forte: questo grazioso cuccioletto si chiama Dracorex Hogwartsia...in omaggio ad Hogwarts, la scuola di Harry Potter! E poi ditemi che i paleontologi non sono nerd. Già sono nerd di base essendo paleontologi.
Alcuni studiosi pensano che il dracorex non fosse una specie a sé, ma un esemplare giovane di quei dinosauri erbivori sfigati con la calottona cranica inspessita, pare che bozzi e cornini con la crescita venissero riassorbiti nel cranio per formare la calotta. E no, gli esemplari adulti non si prendevano a testate per competere per le femmine, la conformazione delle ossa del cranio e il cervello non avrebbero retto a quel genere di trauma.
 
 E adesso la parte migliore: hanno trovato Scrat. Sì, quello di L'era glaciale, il cartone della Dreamworks. Gli autori del cartone se lo sono inventati, ma poi è stato scoperto davvero O_O Quando la realtà supera l'immaginazione...
Peraltro era uno dei pochi mammiferi vissuti ai tempi dei dinosauri, quindi probabilmente un nostro antenato. Fate ciao al paparino, ragazzi!
Ancora non si sa molto di lui, per esempio è un mistero a cosa gli servissero le zannine a sciabola che erano piuttosto fragili.
Per ulteriori informazioni ingranditevi la foto del cartello!
Avrei ancora tantissimo da raccontare, ma rimando ai prossimi post, che qui già ho scritto un poema.

lunedì 15 aprile 2013

Il parco di Monza invaso dai dinosauri!

Il parco di Monza è stato invaso dai dinosauri! Fino al 28 luglio 2013 nel parco, nei pressi di villa Mirabello troverete i modelli 1:1 di 40 specie preistoriche, e in più un percorso guidato nella villa, un paleoacquario e un po'di vaccate didattiche e laboratori per bambini che non mancheranno di fare felici anche i nerd dei dinosauri come me!!
Sto già preparando il cestino da picnic per un weekend al parco! (Appena riuscirò ad andarci sul serio vi dirò com'è)
Per prezzi e orari vi rimando a questo sito:

mercoledì 10 aprile 2013

The great history of human diversity è a Novegro!

La mostra Homo sapiens: la grande storia della diversità umana, dopo le tappe di Trento e Roma, approda al muso civico del Broletto di Novara (e io che ero andata fino a Trento per vederla!), dove resterà fino al 30 giugno 2013.
Per prezzi e orari vi rimando al sito ufficiale (se riuscite a visualizzarlo, io ho problemi):
 

Avevo lasciato perdere la recensione perché pensavo che fosse terminata, ma visti i continui spostamenti e il successo di pubblico, tenterò di scriverla al più presto (quantomeno prima di giugno...).
Comunque vi anticipo che è bella e ne vale la pena, è ben strutturata, ci sono pochissimi reperti, ma alcuni incredibili come il flauto Neanderthal, e però le ricostruzioni di uomini e animali sono un po'dei plasticoni.

martedì 9 aprile 2013

Il tirannosauro era uno spazzino, ecco le prove

Mentre ero alla ricerca di focaccia per i vicoli di Genova nei pressi del porto vecchio, mi sono imbattuta nella prova definitiva che il tirannosauro era uno spazzino: un tirannosauro fatto di copertoni che masticava un bidone della spazzatura.
Più spazzino di così...

venerdì 15 febbraio 2013

martedì 20 novembre 2012

Incas vs. L'atzeco


In questo post uno sfidone all'ultimo sangue fra due libri, primi di due saghe, che parlano di due popoli precolombiani e della successiva conquista spagnola: "Incas: l'ombra del puma" di Antoine B. Daniel e "L'atzeco" di Gary Jennings!!!

Cominciamo da "Incas". Il romanzo parla di Anamaya, una ragazza inca con dei misteriosi occhi azzurri, che, anche se nasce in un villaggio sperduto di una tribù minore, riesce per motivi incomprensibili ad entrare nelle grazie dell'imperatore morente, e quindi negli strati alti della società. Ad un certo punto del libro si inserisce il punto di vista di uno spagnolo, Gabriel,  e si segue così l'arrivo di Pizzarro in Perù e l'incontro fra i due.
Il romanzo non è autoconclusivo.

"L'atzeco" invece è la storia della vita di Mixtli, figlio miope e senza molte prospettive di un cavapietre, che, per varie vicende riesce a scalare la società atzeca e compie vari viaggi fra i popoli confinanti. Viene raccontato anche l' arrivo degli spagnoli fino a vari anni dopo la conquista.
La narrazione è autoconclusiva in quanto segue tutta la vita del protagonista fino alla morte. E' strutturato come una serie di lettere dall'arcivescovo della Nuova Spagna a re Carlo I con in allegato la trascrizione della vita dell'atzeco, un espediente divertentissimo, perché si capisce che il re vorrebbe nuovi racconti pruriginosi e invece il vescovo vorrebbe negarglieli XD Imperdibile la scena in cui Mixtli espone ai frati che stanno scrivendo la sua storia, la sua teoria sulla correlazione fra ampiezza e colore dei capezzoli delle donne e la loro sessualità.

Io non sono un'esperta, ma da autodidatta mi sono appassionata ai popoli precolombiani e ho letto vari libri in proposito, quindi mi sono resa conto che entrambi gli autori devono avere studiato moltissimo per scrivere questi libri, anche se per forza di cose qualche particolare è inventato e qualche teoria potrebbe essere datata.
Entrambe le storie di per sé sono molto interessanti. A pelle mi interessava decisamente di più quella di Anamaya, ma trovo che quella di Mixtli sia sviluppata molto meglio: Anamaya è decisamente troppo "raccomandata", per quanto faccia la povera perseguitata le va tutto troppo bene. In generale i personaggi e le situazioni risultano un po'piatti. Anche la storia d'amore fa decisamente troppo Pocahontas della Disney: loro sanno di essere predestinati a stare insieme e si capiscono fin dall'inizio usando il linguaggio del cuore. Ma per favore!!! Magari i romanzi successivi sono meglio, ma questo non mi invoglia a leggerli.
Bisogna però dire che "L'atzeco" è un romanzaccio, per quanto più vivace, meglio raccontato e con personaggi più interessanti, per mantenere l'attenzione del lettore per tutte le innumerevoli pagine, Jennings ci mette violenza e sesso di tutti i tipi a profusione.
Apprezzo l'inserzione di qualche elemento soprannaturale in entrambi i libri, anche se trovo che Daniel abbia calcato troppo la mano.

Valutazione finale: vince decisamente "L'atzeco" perché:
1) entrambi i libri sono mattoni enormi, ma questo almeno è autoconclusivo (in effetti sono curiosa di vedere come si giochi il seguito nei volumi successivi)
2) mostra uno scorcio più ampio del popolo Inca e delle civiltà confinanti
3) ha personaggi decisamente più tridimensionali
4) ha una trama più vivace
5) l'espediente delle lettere è divertente e serve a cadenzare la storia

Li avete letti? Cosa ne pensate?