lunedì 31 ottobre 2016

Ötzi: per un pugno di ambra

"Ötzi: per un pugno di ambra" (in originale "Ótzi. Por un puñado de ámbar") è un fumetto a colori degli autori baschi Mikel Begoña e Iñaket, pubblicato in madrepatria dalla Norma Editorial. In Italia è stato pubblicato dalla Barta Edizioni.
Ha per protagonista Ötzi, l'uomo del calcolitico trovato mummificato sulle Alpi nel 1991. E' il primo volume di una trilogia ispirata alla saga spaghetti western di Sergio Leone composta dai tre film "Per un pugno di dollari", "Per qualche dollaro in più" e "Il buono, il brutto, il cattivo". Il secondo volume, "El bueno, el feo y el tuerto" è uscito a settembre in madrepatria.
Questa la trama: Europa, fine del IV millennio a.C. Misteriosi uomini a cavallo iniziano ad attaccare i villaggi alpini, con l'obiettivo di impadronirsi della sacra ambra.
Ötzi vive in un villaggio delle Alpi ed è il miglior arciere della sua tribù nonostante inizi ad essere avanti negli anni. A lui e all’impetuoso giovane Sölden, un altro ottimo arciere, l’oracolo affida la missione di proteggere dai feroci cavalieri i passi di montagna attraversati dai mercanti d'ambra.
Visto che sono una super fan della preistoria in generale e di Ötzi in particolare (ho anche visitato il museo a lui dedicato) non potevo lasciarmi scappare questo fumetto, in cui si ipotizza la causa della sua misteriosa morte.
Begoña e Iñaket per scriverlo hanno fatto riferimento agli studi effettuati su Ötzi e nelle zone alpine, ma hanno forzato la storia introducendo la doma dei cavalli, già in voga nelle steppe dell’Est, ma non sulle Alpi. D'altra parte una migrazione verso ovest di alcuni cavalieri è improbabile, ma non impossibile.
Ho trovato il fumetto appassionante e molto ben fatto. Nonostante ci sia un seguito, è fruibile anche come volume unico.
A livello artistico l'ho trovato molto bello, stilizzato, ma molto espressivo anche grazie all'uso del colore, con scene che si rifanno all'arte rupestre.
Consigliatissimo.

venerdì 21 ottobre 2016

La luna delle renne (Elizabeth Marshall Thomas)

"La Luna delle Renne" ("Raindeer Moon") è un romanzo del 1987 della scrittrice statunitense Elizabeth Marshall Thomas.
La protagonista è Yanan, nata nella Siberia di ventimila anni fa. La storia comincia quando la ragazza è già defunta e si svolge come un flashback in prima persona lungo due linee temporali parallele: quella che racconta la sua storia quando era in vita e quella che racconta la sua esperienza come spirito. Yanan è bella e abile, ma è una testa calda. Lei e gli altri cacciatori-raccoglitori della Siberia del Paleolitico superiore, molto simile ad una versione gelida della savana africana, lottano costantemente contro la fame, il freddo e tutti gli altri numerosi pericoli del loro ambiente. In questo contesto così duro le rigide regole sociali che regolano la vita dei gruppi umani possono diventare un aiuto, ma anche una prigione, soprattutto in inverno, quando il freddo costringe ad una vicinanza forzata.
La Marshall non è una paleontologa, ma si vede che ha studiato. L'ambiente naturale è ricostruito con cura e il comportamento delle popolazioni umane appare molto verosimile, probabilmente perché è ispirato a quello delle tribù di cacciatori-raccoglitori ju-wa del Kalahari presso cui l'autrice ha vissuto a lungo negli anni '50. Le capanne descritte, invece, sono ispirate a quelle riportate alla luce nel bacino dello Yenisei-Angara.
Ma per parlare di "La luna delle renne" bisogna andare ben oltre il realismo della storia, che è compromesso in partenza dalla decisione - pur molto interessante - di raccontare la storia come se le credenze spirituali delle popolazioni protagoniste fossero reali. Parte del fascino del romanzo deriva dalla suspense creata dalla scelta di raccontare solo alla fine la causa della morte della protagonista. La maggior parte, però, deriva dalla profonda umanità dei personaggi, che, per quanto seguano costumi che al lettore possono sembrare bizzarri, soffrono, gioiscono e amano alla nostra stessa maniera. Ho trovato particolarmente interessante, rispetto ad altri romanzi ambientati nella preistoria, scegliere di raccontare la storia di popolazioni che vivono in condizioni durissime. In questo modo la Marshall crea un romanzo di grande impatto emotivo. Questo soprattutto per quanto riguarda il racconto in prima persona della vita di Yanan, mentre ho trovato a tratti noiosi i racconti della sua esperienza come spirito, in cui si trasforma in vari animali per vivere come loro per un certo periodo.
Nonostante questo, il romanzo mi è piaciuto molto e lo consiglio senz'altro.
Ringrazio ancora Karmilla per avermelo segnalato!

venerdì 7 ottobre 2016

L'uomo dei Balzi Rossi (Stanis Mulas)

"L'uomo dei Balzi Rossi" è un romanzo del 1988 di Stanis Mulas, uno studioso di archeologia mediterranea, laureato in giurisprudenza, che ha esercitato la professione legale e collaborato a vari quotidiani. Mulas ha pubblicato più di cento romanzi, tra gialli e d'avventura, sotto diversi pseudonimi, fino alla sua morte nel 1993.
Il libro ha avuto varie ristampe (che io sappia solo cartacee), ma al momento è difficilissimo da trovare. Io ho comprato usata su Amazon la prima edizione dell'Euroclub Italia (con in copertina fotogrammi del meraviglioso "La guerra del fuoco" di Annaud) ad un prezzo irrisorio.
Ho scoperto questo romanzo su consiglio di Karmilla, una lettrice del mio (più o meno defunto) blog "La Voce del Dinosauro" più di un anno fa. Me l'ha consigliato in quanto sono un'appassionata di preistoria e questo è uno dei pochi romanzi ambientati in quel periodo. In più, rispetto ad altri, ha la particolarità di essere ambientato nientemeno che in Italia, in Liguria, e di essere stato scritto da uno studioso di archeologia mediterranea.
Il romanzo trae spunto da un sito archeologico realmente esistente. Balzi Rossi, infatti, è il nome di una spiaggia, di un museo e di un complesso di grotte vicino a Ventimiglia in cui, dalla seconda metà dell'Ottocento, sono stati trovati diversi reperti paleolitici. Il luogo è chiamato così per il colore della roccia, formata da calcare ricco di minerali ferrosi. Il sito comprende circa 15 caverne con una ventina di sepolture umane, oggetti di vario tipo, un'incisione rupestre e resti animali. Gli scheletri rinvenuti appartengono a uomini di Cro-Magnon (sapiens).
Mulas racconta di uno dei tanti incontri tra i Neanderthal che hanno vissuto per cinquantamila anni lungo l’arco della riviera ligure, e i Cro-Magnon, tramite due storie parallele, quella della vita quotidiana della tribù Neanderthal dei Balzi Rossi e quella di un gruppo di Cro-Magnon che lasciano i territori gelidi in cui sono nati e affrontano un viaggio lungo e pericoloso per raggiungere i Territori Caldi e la Grande Acqua Salata di cui narrano i loro anziani.
Naturalmente il cammino delle due genti si incrocerà, con conseguenze imprevedibili, fra scontri, intrighi e storie d'amore.
Il romanzo in generale è abbastanza ben scritto. L'italiano risulta a tratti antiquato e a tratti molto moderno. Il ritmo è buono, anche se ci sono degli episodi, spesso alla fine, che risultano un po' sconnessi. Il punto di vista è quello di un narratore onnisciente esterno. I personaggi principali sono interessanti e abbastanza approfonditi, quelli secondari risultano sottomessi alle necessità della narrazione (alcuni presenti fin dall'inizio vengono presentati solo quando compiono azioni rilevanti e i personaggi minori sono solo tratteggiati).
Dal punto di vista paleontologico, pur essendo un libro piuttosto vecchio, è comunque molto interessante. Infatti in passato i Cro-Magnon erano spesso indicati come la causa dell'estinzione dei Neanderthal nonostante secondo i reperti abbiano convissuto con i Neanderthal per circa 60.000 anni nel Levante e per più di 10.000 anni in Francia. Questo libro invece promulga un'ipotesi che sembra in linea con alcune recenti scoperte.
Ovviamente ho trovato interessante anche il ritratto delle due culture, raccontate come sullo stesso piano a livello di sviluppo tecnico e culturale, ma comunque differenti: anarchici i Neanderthal, gerarchici i Cro-Magnon, con capi donna in periodo di pace e uomini in periodo di guerra.
Un punto di vista molto diverso da quello della McAuel nella saga de "I figli della Terra".
Quello che ho trovato un po' da romanzaccio di serie Z è stata l'insistenza sulle scene di sesso e sulla libertà sessuale delle donne, chiaramente filtrati da un punto di vista maschile.
In definitiva non è un romanzo incredibile, ma se siete appassionati del genere e siete interessati alla preistoria italiana ve lo consiglio senz'altro.

domenica 2 agosto 2015

Spinosaurus

Sono andata a vedere la nuova mostra sullo spinosauro del museo di scienze naturali di Milano.
All'inizio ero scandalizzata dai 10€ del biglietto, ma li vale tutti. La mostra si avvale di didascalie e filmati molto completi, ma che contengono più o meno le stesse informazioni.

Il museo ricostruisce la storia scientifica dello spinosauro a partire dai primi fossili scoperti dal paleontologo tedesco Ernst Stromer fino all'avventuroso recupero dello scheletro esposto.

Ma ancora più interessante è la ricostruzione dell'ecosistema del Kem Kem, la regione in cui viveva questo dinosauro, e la risoluzione del problema della convivenza di moltissimi predatori a fronte di un limitato numero di erbivori. Vengono analizzati anche vari interessantissimi animali appartenenti allo stesso habitat (ho trovato molto inquietanti le minuscole braccina del rugops).

Eraaffascinante anche l'approfondimento dedicato alle tecnologie di ricostruzione di modelli 3d usate nella paleontologia moderna.

Ma ovviamente il punto forte della mostra era lui, uno scheletro incredibilmente completo di spinosauro! I cartelli che lo circondano contengono tantissime informazioni sulle scoperte stupefacenti che ha permesso di fare, come quelle riguardanti il suo particolare sonar, o la vela che probabilmente non era uno strumento di termoregolazione come molti pensavano.

Per ulteriori informazioni vi rimando al sito ufficiale: http://www.spinosaurus.eu/info.php

domenica 19 luglio 2015

Il bello di picchiare Tom Cruise

Vi piacerebbe vedere Tom Cruise saccagnato di mazzate? Allora Edge of Tomorrow è il film che fa per voi. Ne prende tante, ma proprio tante. E quando muore... ritorna in vita per prenderne di nuovo!
I presupposti scientifici sono un po' fumosi, ma è solo un bene, così non si devono sprecare WTF e ci si può concentrare su questo film di azione fantascientifico con tanto di robottoni, alieni, viaggi nel tempo, e soprattutto Tom Cruise preso a sprangate sui denti!

venerdì 30 maggio 2014

26/11/'63 (Stephen King)

File:11-22-63.jpg
11/22/63 è un romanzo di Stephen King scritto nel 2011. King a me piace molto, nonostante sforni bestseller a raffica, ho trovato tutti i suoi libri che ho letto di buona qualità. Questo però mi ha colpito come uno dei migliori e mi ha preso così tanto che ho paura di non riuscire a dare un giudizio del tutto obiettivo.
La trama: Jake Edding, un professore di lettere, scopre che Al, il gestore della sua tavola calda preferita, nasconde un segreto. Infatti nella sua dispensa c'è un passaggio che riporta chiunque lo attraversa alla stessa data e ora, le 11:50 del 9 Settembre 1958. Al rivela al protagonista di essere gravemente malato e lo prega di compiere al suo posto la missione che si era prefisso: impedire l'assassinio del presidente Kennedy, avvenuto il 22 Novembre 1963.
Non voglio dirvi di più e vi sconsiglio di leggere riassunti più completi (vi avverto, quello di Wikipedia è uno spoiler dietro l'altro), vi togliereste solo il piacere della lettura. E la lettura è davvero piacevole! I personaggi di King sono sempre estremamente umani e credibili, la ricostruzione della vita a fine anni '50 negli Stati Uniti è fenomenale, si possono quasi sentire gli odori e i sapori, e la dinamica dei viaggi nel tempo con le sue regole da sola basterebbe a creare una serie di colpi di scena mozzafiato.
Visto che parliamo di King, vi chiederete se ci sono parti horror o splatter (specie se come me siete sensibili alle budella che vagano impazzite). No, per niente, però è un libro che non si può incasellare in un genere ben preciso: ci sono avventura, amore, mistero, accenni di fantascienza e così via. Su tutto però aleggia quel senso di inquietudine che minaccia la trama del reale che è il marchio di fabbrica di King.
Il finale è un'esplosione di fuochi d'artificio. Non era quello che pensavo e nemmeno quello che avrei voluto, eppure ci sta veramente bene. Mi sto ancora riprendendo.
Assolutamente da leggere!!!

Voi l'avete letto? Cosa ne avete pensato?

venerdì 14 febbraio 2014

Dinosauri vintage

1904 New York, American Museum of Natural History
amnhnyc:

From the archives: Charles Lang and Otto Faulkenbach working on a Triceratops model, 1938
Explore the Museum’s digital archives here. 
AMNH Library/315711
Charles Lang e Otto Faulkenbach mentre lavorano ad un modello di Triceratops, 1938
Ho scoperto un blog notevole che raccoglie chicche come quelle che vedete qui sopra e molte altre. Si tratta di The Unusual Gentlemen's Library in cui un apprendista che lavora nell'archivio di New York raccoglie e pubblica antiche foto con qualcosa di bislacco. Si spazia dalle prime selfie a protesi miracolose all'orso mascotte dell'esercito. Ce n'è per tutti, dinosauri compresi.

From the archives: Charles Lang and Otto Faulkenbach working on a Triceratops model, 1938

giovedì 9 gennaio 2014

Iron Sky

Nazisti sul lato oscuro della luna e la Palin presidente degli U.S.A.
Idee talmente assurde da risultare comiche? Bè, è quella l'idea alla base di Iron Sky, che come potete immaginare è un film trashissimo.
 La trama: nel 2018 una presidentessa U.S.A. estremamente somigliante alla Palin, per risollevare i sondaggi, manda sulla luna il primo astronauta nero, che entra in contatto con un gruppo di nazisti che dai tempi della seconda guerra mondiale si nascondono sul lato oscuro della luna in una base a forma di svastica. Ma si accontenteranno di rimanere lì?
Le premesse del film sono fantasticamente trash e anche la realizzazione non è male, anche se avrebbe potuto essere ancora più divertente. Peccato per il finale che ha un tono troppo serio, in contrasto con il resto del film.
Si vede volentieri, ma se non lo vedete non fate piangere nessun dinosauro.

lunedì 18 novembre 2013

Ender's Game


Ender's Game è un libro scritto da Orson Scott Card nel 1985. Ha vinto il premio Nebula e il premio Hugo e conta una lunga serie di seguiti e romanzi addizionali, ma si può tranquillamente leggere anche da solo. E' ambientato in un futuro in cui l'umanità ha subito devastanti attacchi da una razza aliena e gli alti comandi militari sono alla ricerca dei comandanti che li porteranno alla vittoria in un nuovo scontro. Per questo hanno creato degli istituti in cui addestrare le menti più brillanti fin da giovanissime. Ender è uno di questi bambini. Ha 6 anni ed è uno dei rari terzogeniti concessi dal programma di controllo delle nascite. I suoi fratelli sono stati scartati dalla scuola di guerra, Peter, il maggiore, perché troppo violento e Valentine, la sua amata sorella, perché troppo tenera. Ora è il turno di Ender, il quale, che lo voglia o no, deve addestrarsi per il bene della razza umana.
La scrittura di Card non è perfetta, ma è molto coinvolgente e il libro cattura presto il lettore, anche una come me che non va matta per le storie militaresche. La durezza dell'ambiente in cui vive Ender e le sue dinamiche di conflitto sono estremamente convincenti.
E' un libro che mi sento di consigliare a tutti (magari dai 12-14 anni), tranne a chi odi le situazioni di violenza fittizie che coinvolgono bambini.
Una nota divertente: Card è stato accusato di omofobia per aver espresso affermazioni controverse sugli omosessuali. In questo libro però ci sono molte scene in cui è facile vedere omosessualità repressa: bambini sculettanti, bambini perennemente nudi, bambini che lottano nudi nelle docce...


Ender's Game è stato adattato a fumetti e nel 2013 è uscito anche un film coprodotto da Card tratto dal romanzo. Ho apprezzato molto Asa Butterfield nel ruolo del protagonista. Fa parte del cast anche Harrison Ford.
Visto che ho guardato il film dopo aver letto il libro, per non falsare la mia recensione ho tenuto molto conto anche del parere del mio fidanzato, che invece non l'aveva letto.
Il film ricalca abbastanza fedelmente gli avvenimenti del libro, anche la storia è raccontata il più velocemente possibile per far stare nel tempo del film tutte le scene (mentre il libro si sarebbe potuto espandere ulteriormente!). Forse sarebbe stato più utile tagliarne un paio (in particolare quella al lago, davvero inutile) ed espandere altri avvenimenti fondamentali. Però a confronto con il libro si è su tutt'altro livello, anche a causa di un paio di scene in cui gli avvenimenti si svolgono in maniera poco razionale. Peraltro il grande colpo di scena finale era facilmente intuibile.
Rispetto all'originale la dimensione del conflitto sia con gli insegnanti sia con gli studenti è stata smussata moltissimo, per cui il film non riesce a rendere l'atmosfera. Sono state censurate anche le scene di nudo e i rapporti un po'morbosi. In più è stata tagliata la parte politica che si svolge sulla Terra, una scelta secondo me corretta, ma che impoverisce  e inserita una storia di love story in embrione.
Per rendere bene l'opera originale io e i miei amici concordiamo che lo strumento migliore sarebbe una serie anime: la lunghezza permetterebbe di esaminare bene i vari avvenimenti e i giapponesi non hanno sicuramente paura di un po'di violenza fra minorenni.
In definitiva il film è carino, adatto ad un pubblico di qualsiasi età per una visione abbastanza leggera. Il romanzo è più duro, ma anche più bello ed interessante, quindi a chi fosse interessato ad entrambi consiglio di leggere prima il libro.

martedì 16 luglio 2013

Qualche libro che ho letto negli ultimi tempi

images from Amazon

Tre cuori e tre leoni (Paul Anderson). E' un libro che prende esplicitamente spunto da "Un americano alla corte di re Artù" di Twain, pur avendo un tono molto più serio. Il protagonista è un membro della resistenza svedese ai nazisti che, durante un'importantissima operazione, si trova catapultato in un mondo medievale in cui esiste la magia e in cui, nuovamente, dovrà recitare un ruolo nella lotta fra Male e Bene. Se vi piacciono i viaggi nel tempo, il ciclo arturiano, il medioevo, il ciclo carolingio o le favole, questo libro vi piacerà sicuramente. L'ho trovato molto ben fatto e coinvolgente anche se non perfetto: il protagonista si ambienta troppo facilmente nel nuovo mondo e l'inizio è molto tirato in lungo, mentre la fine è anche troppo rapida. Comunque lo consiglio assolutamente.
Ho letto questo libro perché sono rimasta affascinata da The High Crusade, un libro dello stesso autore, che pare non essere mai uscito in italiano e mi è stato consigliato dall'ottimo Tapiroullant. Ho trovato quest'altro libro talmente figo da decidere di leggere tutti i libri di Anderson. E' un romanzo di fantastoria-fantascienza delirante, talmente truzzo da diventare un capolavoro. E' ambientato a metà del Trecento, durante le crociate. In un piccolo villaggio inglese atterra un'astronave aliena con intenzioni ostili, ma incredibilmente il signore locale, Sir Roger, con i suoi uomini riesce a sterminare gli alieni e impadronirsi della loro nave. E' solo l'inizio di un'avventura ben oltre i confini dell'assurdo.
Ho scoperto che nel 1994 ne hanno anche tratto un film (girato nientemeno che da Emmerich, quello di Stargate, Indipendence Day e Godzilla), che a questo punto mi piacerebbe vedere XD

La camera di sangue di Angela Carter, scrittrice femminista inglese che adoro, è una raccolta di novelle che rivisitano le fiabe tradizionali con lo scopo di farne emergere i significati latenti. La raccolta contiene diversi racconti di lunghezza variabile, di cui alcuni sono rivisitazioni diverse della stessa fiaba. In generale si possono descrivere come horror fantasy con sfumature erotiche. La scrittura della Carter è sempre fantastica, ma in alcune novelle ho trovato che si perdesse troppo nelle descrizioni. Quelle che ho apprezzato di più sono le varie rivisitazioni di Cappuccetto Rosso, dove ci sono un sacco di lupi mannari.
Per gli estimatori del genere c'è anche una novella con una vampira.

Duel e altri racconti è una raccolta di storie di Richard Matheson (famoso per Io sono leggenda e Tre millimetri al giorno), quasi tutte pubblicate a metà anni '50. I racconti sono di lunghezza variabile, ma sono prevalentemente fantascientifici e spesso giocano su di un colpo di scena finale. L'atmosfera retrò si sente un po' nelle figure femminili, quasi tutte casalinghe super emotive, ma ammetto che ho trovato la cosa interessante. Nessun racconto è davvero da buttare, Matheson è un buono scrittore, ma la qualità è variabile. Comunque alcuni sono davvero geniali, primo fra tutti "C...", ambientato in un futuro in cui il cibo è diventato qualcosa di osceno, come il sesso.
Dello stesso autore ho letto Tre millimetri al giorno che durante la lettura non mi convinceva, ma che a posteriori mi è piaciuto grazie al colpo di scena finale. Parla di un uomo che si restringe di tre millimetro al giorno.

lunedì 13 maggio 2013

Oblivion

Oblivion è un film fantascientifico con Tom Cruise, ambientato in una Terra post-apocalittica. Infatti è stata devastata da invasori alieni e gli umani dopo averli sconfitti si sono dovuti trasferire su Titano perché il pianeta era diventato inabitabile. O almeno, questo è ciò che Jack Harper (Tom Cruise), rimasto sulla Terra come riparatore di droni, sa. Ma frammenti di ricordi che sa di non poter avere riaffiorano durante i sogni...
Oblivion prova un colpo di scena un po'alla Matrix, ma anche se è un film fatto bene e che mi è piaciuto, ho l'impressione su molti fronti resta su scala minore. E' comunque più che sufficiente.
Avrei giusto evitato (o sbudellato) la coppia che parlava a voce alta e usava lo smartphone con il volume proprio di fianco a me -.-

giovedì 18 aprile 2013

Scrat, Harry Potter e tirannosauri pelosi! (visita ai dinosauri di Monza)


Come promesso sono andata alla mostra di modelli a grandezza naturale di dinosauri nel parco di Monza. Mi è piaciuto un sacco!!!
Non c'è nemmeno un reperto, sono tutti disegni e modelli, di cui quelli piccoli e testa all'interno del museo e quelli più grandi in uno spiazzo all'esterno. I modelli non sono tutti della stessa qualità, ce ne sono di stupendi, come la testa sopra e di meno belli (ma nessuno è brutto), di più recenti e di più vecchi.
L'acquario preistorico mi ha un po'deluso, era un "film" in 3D che andava in loop, ma la cosa fastidiosa è che, per non dover fare usare gli occhialini agli spettatori usava lo stesso metodo delle carte della mia infazia in cui muovendole si muove la figura, quelle a righine (non so se mi sono spiegata). L'effetto in versione cinema è abbastanza fastidioso.
Almeno metà del fascino della mostra sta nei cartelli esplicativi, che raccontavano in maniera semplice e chiara un sacco di informazioni, fra cui molte nuove scoperte, più il backstage della costruzione di un modellino di dinosauro.
Fine della recensione, adesso si passa ad un po'di sano spamming sulle cose più interessanti e/o assurde della mostra.
 


I miei due modellini preferiti: uno spinosauro (*W*) e un gallinacciosauro (no, non si chiama davvero così)


Ciro, il famosissimo dinosauro scoperto qui in Italia con ancora parti molli conservate!

Un vecchio modello di tirannosauro a confronto con le ricostruzioni più recenti: pare che i nostri amici dai braccini rachitici fossero senza labbra e pelosetti.
Ah, e pare che il sindacato per la salvaguardia della reputazione dei t-rex non ne permetta la rappresentazione se non in posizione dominante su di un animale morto

Tenetevi forte: questo grazioso cuccioletto si chiama Dracorex Hogwartsia...in omaggio ad Hogwarts, la scuola di Harry Potter! E poi ditemi che i paleontologi non sono nerd. Già sono nerd di base essendo paleontologi.
Alcuni studiosi pensano che il dracorex non fosse una specie a sé, ma un esemplare giovane di quei dinosauri erbivori sfigati con la calottona cranica inspessita, pare che bozzi e cornini con la crescita venissero riassorbiti nel cranio per formare la calotta. E no, gli esemplari adulti non si prendevano a testate per competere per le femmine, la conformazione delle ossa del cranio e il cervello non avrebbero retto a quel genere di trauma.
 
 E adesso la parte migliore: hanno trovato Scrat. Sì, quello di L'era glaciale, il cartone della Dreamworks. Gli autori del cartone se lo sono inventati, ma poi è stato scoperto davvero O_O Quando la realtà supera l'immaginazione...
Peraltro era uno dei pochi mammiferi vissuti ai tempi dei dinosauri, quindi probabilmente un nostro antenato. Fate ciao al paparino, ragazzi!
Ancora non si sa molto di lui, per esempio è un mistero a cosa gli servissero le zannine a sciabola che erano piuttosto fragili.
Per ulteriori informazioni ingranditevi la foto del cartello!
Avrei ancora tantissimo da raccontare, ma rimando ai prossimi post, che qui già ho scritto un poema.

lunedì 15 aprile 2013

Il parco di Monza invaso dai dinosauri!

Il parco di Monza è stato invaso dai dinosauri! Fino al 28 luglio 2013 nel parco, nei pressi di villa Mirabello troverete i modelli 1:1 di 40 specie preistoriche, e in più un percorso guidato nella villa, un paleoacquario e un po'di vaccate didattiche e laboratori per bambini che non mancheranno di fare felici anche i nerd dei dinosauri come me!!
Sto già preparando il cestino da picnic per un weekend al parco! (Appena riuscirò ad andarci sul serio vi dirò com'è)
Per prezzi e orari vi rimando a questo sito:

mercoledì 10 aprile 2013

The great history of human diversity è a Novegro!

La mostra Homo sapiens: la grande storia della diversità umana, dopo le tappe di Trento e Roma, approda al muso civico del Broletto di Novara (e io che ero andata fino a Trento per vederla!), dove resterà fino al 30 giugno 2013.
Per prezzi e orari vi rimando al sito ufficiale (se riuscite a visualizzarlo, io ho problemi):
 

Avevo lasciato perdere la recensione perché pensavo che fosse terminata, ma visti i continui spostamenti e il successo di pubblico, tenterò di scriverla al più presto (quantomeno prima di giugno...).
Comunque vi anticipo che è bella e ne vale la pena, è ben strutturata, ci sono pochissimi reperti, ma alcuni incredibili come il flauto Neanderthal, e però le ricostruzioni di uomini e animali sono un po'dei plasticoni.

martedì 9 aprile 2013

Il tirannosauro era uno spazzino, ecco le prove

Mentre ero alla ricerca di focaccia per i vicoli di Genova nei pressi del porto vecchio, mi sono imbattuta nella prova definitiva che il tirannosauro era uno spazzino: un tirannosauro fatto di copertoni che masticava un bidone della spazzatura.
Più spazzino di così...

venerdì 15 febbraio 2013

martedì 20 novembre 2012

Incas vs. L'atzeco


In questo post uno sfidone all'ultimo sangue fra due libri, primi di due saghe, che parlano di due popoli precolombiani e della successiva conquista spagnola: "Incas: l'ombra del puma" di Antoine B. Daniel e "L'atzeco" di Gary Jennings!!!

Cominciamo da "Incas". Il romanzo parla di Anamaya, una ragazza inca con dei misteriosi occhi azzurri, che, anche se nasce in un villaggio sperduto di una tribù minore, riesce per motivi incomprensibili ad entrare nelle grazie dell'imperatore morente, e quindi negli strati alti della società. Ad un certo punto del libro si inserisce il punto di vista di uno spagnolo, Gabriel,  e si segue così l'arrivo di Pizzarro in Perù e l'incontro fra i due.
Il romanzo non è autoconclusivo.

"L'atzeco" invece è la storia della vita di Mixtli, figlio miope e senza molte prospettive di un cavapietre, che, per varie vicende riesce a scalare la società atzeca e compie vari viaggi fra i popoli confinanti. Viene raccontato anche l' arrivo degli spagnoli fino a vari anni dopo la conquista.
La narrazione è autoconclusiva in quanto segue tutta la vita del protagonista fino alla morte. E' strutturato come una serie di lettere dall'arcivescovo della Nuova Spagna a re Carlo I con in allegato la trascrizione della vita dell'atzeco, un espediente divertentissimo, perché si capisce che il re vorrebbe nuovi racconti pruriginosi e invece il vescovo vorrebbe negarglieli XD Imperdibile la scena in cui Mixtli espone ai frati che stanno scrivendo la sua storia, la sua teoria sulla correlazione fra ampiezza e colore dei capezzoli delle donne e la loro sessualità.

Io non sono un'esperta, ma da autodidatta mi sono appassionata ai popoli precolombiani e ho letto vari libri in proposito, quindi mi sono resa conto che entrambi gli autori devono avere studiato moltissimo per scrivere questi libri, anche se per forza di cose qualche particolare è inventato e qualche teoria potrebbe essere datata.
Entrambe le storie di per sé sono molto interessanti. A pelle mi interessava decisamente di più quella di Anamaya, ma trovo che quella di Mixtli sia sviluppata molto meglio: Anamaya è decisamente troppo "raccomandata", per quanto faccia la povera perseguitata le va tutto troppo bene. In generale i personaggi e le situazioni risultano un po'piatti. Anche la storia d'amore fa decisamente troppo Pocahontas della Disney: loro sanno di essere predestinati a stare insieme e si capiscono fin dall'inizio usando il linguaggio del cuore. Ma per favore!!! Magari i romanzi successivi sono meglio, ma questo non mi invoglia a leggerli.
Bisogna però dire che "L'atzeco" è un romanzaccio, per quanto più vivace, meglio raccontato e con personaggi più interessanti, per mantenere l'attenzione del lettore per tutte le innumerevoli pagine, Jennings ci mette violenza e sesso di tutti i tipi a profusione.
Apprezzo l'inserzione di qualche elemento soprannaturale in entrambi i libri, anche se trovo che Daniel abbia calcato troppo la mano.

Valutazione finale: vince decisamente "L'atzeco" perché:
1) entrambi i libri sono mattoni enormi, ma questo almeno è autoconclusivo (in effetti sono curiosa di vedere come si giochi il seguito nei volumi successivi)
2) mostra uno scorcio più ampio del popolo Inca e delle civiltà confinanti
3) ha personaggi decisamente più tridimensionali
4) ha una trama più vivace
5) l'espediente delle lettere è divertente e serve a cadenzare la storia

Li avete letti? Cosa ne pensate?

Dinosauri a Milano


Ho scoperto che la street art più figa del mondo sta proprio a Milano *W*

giovedì 15 novembre 2012

Brutti (Westerfeld)


La serie "Brutti" di Scott Westerfeld mi piace tantissimo ed è la mia preferita dell'autore. E' composta da quattro libri, di cui in Italia sono editi solo i primi due (-.-), Brutti e Perfetti. Gli altri due sono Specials ed Extras, che sono facilmente reperibili anche usati su internet e il cui inglese fortunatamente è abbastanza semplice. Da questa serie doveva essere tratto un film che doveva uscire nel 2012, ma non ho trovato notizie recenti al riguardo. Come la serie "Vampirus" e la serie "Midnighters", di cui ho già parlato, è uno young adult, ma qui il target si sente meno che in altri romanzi.

L'ambientazione è ciò che ho preferito, la trovo semplicemente geniale: la civiltà come noi la conosciamo è stata distrutta da un batterio mangia-petrolio fuori controllo, le linee costiere sono cambiate a seguito del surriscaldamento globale, l'umanità vive asserragliata in città stato fondate sui tre principi di Sostenibilità, Uguaglianza e Pace. A 12 anni i bambini vengono trasferiti in dormitori e all'età di 16 anni vengono operati per diventare bellissimi ed avere una salute di ferro. Tramite la chirurgia estetica, infatti, i governi pensano di eliminare tutte le ingiustizie e le disuguaglianze determinate dall'aspetto esteriore. Una volta operati, i giovani hanno accesso al quartiere dove i Belli passano il loro tempo fra feste e divertimenti, fino al raggiungimento dell'età adulta e all'inizio della vita lavorativa.
Tally Youngblood, la protagonista, come tutti non vede l'ora dell'operazione per diventare Bella, ma la sua nuova amica, Shay, non è così convinta e le fa notare delle incongruenze nel comportamento delle persone operate. Quando Shay scappa all'operazione per cercare Fumo, una misteriosa città costituita da Brutti sfuggiti all'operazione, Tally è costretta a fare una scelta...

I primi tre libri seguono le avventure di Tally. Il quarto è ambientato in Giappone qualche anno dopo e la protagonista è Aya, un'altra giovane Brutta. L'ambientazione pop non è male, ma è scocciante che proprio sul finale Tally compaia solo come personaggio secondario. Purtroppo il livello di Westerfeld spesso si abbassa sul finale. In ogni caso il mio libro preferito è il secondo (probabilmente perché è il primo che ho letto ^^').
La serie dei "Brutti" mi piace così tanto perché, oltre ad avere una bella trama, affronta in maniera credibile e interessante temi  problematici come la bellezza, il conformismo, l'individualità, il sistema di governo, i problemi ambientali...